Portorosega: "Stiamo imboccando la via risolutiva"
Un incontro voluto dal Patto per ovviare a una vicenda che si trascina ormai da anni e dalla cui soluzione potrebbero dipendere la sopravvivenza dello scalo portuale e dei suoi traffici, oltre che un suo possibile sviluppo.
Oltretutto, i soldi per una ripresa dei lavori di dragaggio ci sono, visto che la Regione FVG ha inserito nella legge finanziaria di quest’anno un finanziamento già definito con una legge del 2000. L'Azienda speciale per il porto potrebbe, quindi, grazie a questi fondi, procedere con l'incarico di progettazione. L'Aspm fornirà la road map dei lavori.
"Sembra che si stia imboccando la via risolutiva, anche se c'è ancora molto da fare" commenta Gherghetta. "Grazie ai solleciti congiunti al Ministero competente da parte della regione e delle altre istituzioni territoriali. si può sostenere di aver compiuto un passo in avanti. A questo punto non riteniamo ci siano ostacoli di sorta, né burocratici, né finanziari. Attendiamo pertanto che si passi dalle parole ai fatti".
E visto che non esistono neppure problemi di tipo tecnico, ora si tratta di vigilare – e questo è stato chiesto ieri al Prefetto dai rappresentanti del Patto - affinché gli intoppi burocratici a livello ministeriale non rimandino ulteriormente nel tempo la soluzione a una situazione ormai ritenuta insostenibile dagli operatori del settore e affinché finalmente si possano realizzare le adeguate condizioni infrastrutturali per lo sviluppo della portualità di Monfalcone.


