Il porto di Monfalcone come attrattore e motore di sviluppo
Il “Rapporto Finale” conclude l’attività dello Studio di fattibilità “Il porto di Monfalcone come attrattore e motore di sviluppo”, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla Provincia di Gorizia. Il contenuto ed il taglio del rapporto discendono dal Bando e dal Capitolato di gara e dall’offerta metodologica presentata dai consulenti. Il percorso che ha portato a questa tappa di approfondimento dedicata al porto di Monfalcone, è stato lungo e articolato, e ha visto, nel corso degli ultimi anni, le due istituzioni nazionale e provinciale coese nell’analisi, nella costruzione e nella valutazione delle condizioni per la definizione di un modello di sviluppo territoriale e infrastrutturale per l’area transfrontaliera che fosse in grado di selezionare e far emergere gli elementi di fertilità e di opportunità del territorio confinario.
Come in un processo di pianificazione strategica, il lavoro che è stato compiuto in questi anni ha così messo ordine nelle posizioni degli attori, ha selezionato le priorità negli interventi e nelle “aree sensibili”, ha indagato e riordinato le ipotesi di costruzione di uno o più modelli di governance, che fossero in grado di fungere da riferimento per l’intero sistema, ha selezionato i campi, i luoghi, i temi sui quali valeva la pena concentrarsi in relazione alla loro capacità di “territorializzare lo sviluppo”, ovvero di fungere da “scambiatori” tra i nodi logistici e le reti infrastrutturali lungo le quali scorrono i flussi di merci, persone ed informazioni e lo sviluppo / competitività territoriale.
Uno di questi nodi / aree è stato individuato nell’area portuale di Monfalcone, estesa all’ambito portuale propriamente detto ed alle limitrofe aree industriali. L’opportunità di tale scelta si è peraltro confermata con la proposta di un ampio e corposo progetto di sviluppo presentato da Unicredit Logistics, quello per la realizzazione del cosiddetto Superporto Monfalcone / Trieste.
Gli esiti del lavoro di prima fase hanno consentito di riordinare ulteriormente i temi di dettaglio alla luce della variabile portuale, tratteggiare con una certa precisione l’assetto della domanda (ovvero la struttura attuale del traffico merci nel Mediterraneo e le ricadute sul sistema locale), costruire un modello di valutazione dei traffici sulla rete territoriale e delineare con maggiore dettaglio i contenuti progettuali dell’area portuale.
Il rapporto finale rende conto del lavoro svolto attraverso un volume testuale e un ampio apparato cartografico. Il rapporto illustra e dettaglia la molteplicità degli argomenti trattati e degli approfondimenti compiuti. Esso si compone di 12 capitoli, che illustrano ciascuno un particolare passaggio del lavoro svolto.
Oltre alla presente premessa, il secondo capitolo (Un lungo percorso progettuale) tratteggia i contenuti degli studi già compiuti nell’ambito della collaborazione tra Ministero e Provincia, delineando gli elementi utili a comprendere ed inquadrare il senso del lavoro da compiere sullo scalo isontino, In particolare vengono analizzati i principali passaggi ed approfondimenti formalizzati negli ultimi anni, inquadrate le ragioni dell’interesse sviluppatosi attorno al porto di Monfalcone, in quanto elemento del sistema
territoriale complessivo e tratteggiate le relazioni tra il lavoro qui svolto e lo scenario generale della visione strategica del Ministero.
Il terzo capitolo (I riferimenti politici e programmatici) sintetizza i principali elementi politici e programmatici a partire dalle politiche europee, passando al Piano Regionale della Logistica, fino a giungere all’analisi delle posizioni dei soggetti e degli attori in sede locale.
Con il quarto capitolo (Il sistema della distribuzione delle merci nel Mediterraneo) si entra nel merito del funzionamento reale dei traffici marittimi e non, in modo da collocare le ipotesi di sviluppo dello scalo isontino all’interno di un quadro al contempo ampio e credibile.
Il quinto capitolo (Gli effetti economici locali) analizza e descrive con dettaglio il funzionamento a livello locale del sistema logistico e della sua economia, impostando i criteri, le variabili e gli indicatori per compiere la valutazione delle ricadute economiche del progetto di sviluppo sull’ambito territoriale come parte di un sistema più ampio.
Il sesto capitolo (Analisi del sistema dei trasporti in relazione agli effetti indotti dalla realizzazione del nuovo porto sulla rete stradale e ferroviaria) costruisce il modello del sistema dei trasporti (sia di grande scala, sia di meso scala) mediante il quale è possibile valutare gli effetti, in termini di carico della rete e dei nodi, della realizzazione degli interventi previsti dal progetto per il porto di Monfalcone. Le simulazione sono state compiute tenendo conto di più scenari temporali coincidenti a fasi di realizzazione successive delle opere (e quindi di aumento dei traffici).
Il settimo analizza le tematiche relative agli aspetti meteomarini, in particolare le questioni legati al dragaggio per la realizzazione del canale di accesso al porto.
L’ottavo capitolo riguarda più specificatamente i contenuti tecnico / progettuali dell’area portuale, per la quale vengono dettagliati il contesto della pianificazione, la progettualità in atto, i diversi scenari progettuali, le opere da realizzare ed una prima valutazione di massima delle variabili economiche relative alle opere da realizzare.
Gli esiti fin qui raggiunti possono così costituire una base di discussione, con il Ministero, con la committenza così come con il territorio, utile a procedere alla verifica tanto dei contenuti tecnici, che alla costruzione delle variabili di valutazione e degli scenari di governance.
Completano il rapporto di prima fase un ampio e corposo apparato cartografico riassunto nel relativo volume in A3, allegato alla Relazione.
il nono capitolo introduce tutte le tematiche preliminari alla stesura di una futura valutazione ambientale strategica (VAS) e valutazione di impatto ambientale (VIA).
Il decimo analizza tutti gli aspetti legati alla questioni ambientali attraverso una matrice degli impatti delle opere sul territorio sia in fase di cantiere che di esercizio.
L’undicesimo analizza gli scenari di governance possibili alla luce degli indirizzi già manifestati dagli Enti coinvolti e in linea con il quadro di riferimento normativo che si sta consolidando intorno al nuovo Piano Nazionale della Logistica.
Il dodicesimo e ultimo capitolo analizza gli aspetti di sostenibilità economica e finanziaria, i fattori di rischio.
Gli allegati cartografici non vanno intesi soltanto come riferimento diretto alla relazione, ma costutuiscono un book strutturato di immagini, progetti, tabelle che permettono di averre una lettura nuova del territorio sullo sfondo della grande ipotesi di sviluppo legata al porto di Monfalcone.


