Patto per lo sviluppo (2004)
Premessa al Patto per lo sviluppo del 2004:
"La necessità di dotare la provincia di Gorizia di un Patto per lo sviluppo condiviso dalle Parti Sociali che si riconosceranno in tale accordo nasce
dall’esigenza di condividere obiettivi e strategie per lo sviluppo socio-economico del territorio provinciale, con l’obiettivo che esso diventi parte integrante della programmazione regionale.
Il Patto, infatti, è un accordo nel quale le parti contraenti definiscono il loro impegno a fissare gli obiettivi e ad attuare le misure stabilite. In questo modo si è reso necessario individuare gli strumenti programmatori necessari a delineare uno sviluppo teso, non solo a produrre ricchezza, ma anche a generare benessere e coesione sociale, inteso ad innalzare sempre più il “tasso di qualità” di tutte le azioni che andranno ad incidere sul territorio e quindi sulla collettività. Il Patto rappresenta un metodo di lavoro che, pur rispettando l’autonomia delle parti contraenti, stabilisce le responsabilità di ognuna di esse nella specificità delle proprie funzioni e prerogative.
Il Patto, infatti, rappresenta lo strumento per stabilire le necessarie convergenze, integrazioni, sinergie, che porteranno a delineare le linee giuda
per lo sviluppo socio-economico del territorio della provincia di Gorizia. Il Patto andrà ad individuare gli elementi di fragilità strutturale attuali e futuri
del modello di sviluppo del sistema economico del territorio della provincia di Gorizia, individuando le priorità di intervento nei settori che andranno ad incidere
sulla competitività e sull’attrattività soprattutto del sistema produttivo. Ecco perché in questo periodo storico di passaggio da territorio marginale a
territorio centrale della Nuova Europa è necessario e doveroso avere, tra le molteplicità dei soggetti interessati, una visione unitaria delle prospettive di
sviluppo e delle modalità per affrontare le criticità condividendo progetti e priorità.
La scelta dello strumento della concertazione tra tutti i soggetti interessati diventa quindi l’unica via possibile per affrontare i problemi del territorio nella
logica di sostenere uno sviluppo che sia sostenibile e competitivo, verso le altre realtà, basandosi sulla qualità, sulla riqualificazione dei territori e dei centri
urbani, sulla crescita qualitativa-quantitativa delle imprese, sulla qualificazione e 4 valorizzazione dei servizi, sulla formazione, sull’efficienza della macchina amministrativa, sulle infrastrutture."


